Recupero ambientale

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A020 - Acacia karoo .Hayne - Acacia Horrida

Orrida di nome e di fatto, le sue spine di circa 5-10 centimetri , tengono lontani i leoni, leopardi e jene nelle zone di origine, da noi chi terranno lontani?

A030 - Acacia retinodes, Schlecht - Acacia

Nelle nostre colline è stata usata a proposito e a sproposito, invadente , è frenata dalle basse temperature. E’ la più adattabile delle acacie e sopporta bene anche i terreni calcarei, la si ritrova un po’ dovunque in Sardegna, dove è ormai da considerarsi una infestante.

A040 - Acacia saligna Lindley - Acacia Salina

Robustissima pianta pioniera, è stata utilizzata in Sardegna negli anni ‘60 per fermare i movimenti dei grandi sistemi dunali insieme a Pinus Halepensis, Juniperus Phoenicea e Macrocarpa ed ha svolto egregiamente il suo compito. La troviamo ora su tutte le spiagge e zone costiere al seguito degli insediamenti turistici. La si sta ripensando per produzione di biomasse.

A240 - Allium roseum - Aglio rosa

Ai bordi delle strade fiorisce a lungo in primavera.

A281 - Arenaria Bertolonii Fiori - Arenaria delle grotte

V50 - Vitis Vinifera L. subsp. sylvestris Gmelin -Masch. - Vite selvatica maschio

- I nostri vivai, da anni propagano questa subspecie da esemplari del monte Linas, anche perchè ha una caratteristica importante dal punto di vista ornamentale : è dioica cioè i due generi sono portati su individui distinti, il che vuol dire che, coltivando piante maschili avremo la possibilità di costruire pergolati che non perdano fastidiosi acini a maturazione nè richiamino gli uccelli, con le note conseguenze. Ovviamente abbiamo anche le piante femminili che proponiamo nelle siepi naturali, per il loro contributo in alimento alla fauna selvatica.
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