Flora mediterranea

Queste piante sono presenti in tutto il bacino del Mediterraneo, per nostra comodità vi annoveriamo tutte le specie comunemente coltivate e spontanee ora presenti, perciò nelle schede descrittive specifichiamo la reale origine di crescita spontanea.
piante : 215
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C070 - Celtis australis L. - Spacasassi,bagolaro

Un robusto albero amante dei greti sassosi dei torrenti, con un apparato radicale imponente ed invadente, usato nelle alberature stradali perchè resiste all'inquinamento cittadino, Fioritura insignificante, piccoli frutti amati dai merli.

C260 - Centaurium ssp. - Scacciafebbri

Se la primavera è decorsa umida e fresca,, i fiorellini rossi e luminosi spiccano a mazzi . Il nome ricorda la leggenda secondo la quale il centauro Chirone, ferito da Ercole, sarebbe guarito proprio grazie ad un impiastro fatto con le foglie di questa piccola genzianacea.

C090 - Ceratonia siliqua L. - Carrubo

I Fenici lo impiantavano vicino ai loro scali e ne usavano i semi come unità di misura (carato) . Albero longevo e resistente al secco ed al salmastro, preferisce suoli con un buon contenuto in calcare, è stato coltivato nei secoli passati per i suoi baccelli carnosi molto appetiti dal bestiame. Oggi i suoi esemplari plurisecolari punteggiano la Sardegna meridionale e con gli olivi rappresentano i più grandi esemplari della nostra vegetazione.

C100 - Chamaerops humilis L. - Palma di San Pietro

E' l'unica palma autoctona del bacino del mediterraneo, coriacea e dai rachidi pungenti, tapezza le coste della Sardegna occidentale con i suoi pulvini impenetrabili,ma se irrigata cresce fino a dimensioni inattese.

C110 - Cistus incanus L. - Cisto rosa

I Cisti sono altre piante pioniere che crescono dopo gli incendi in terreni più ricchi e si difendono dal pascolamento con l'alto contenuto in oli delle foglie che le rende immangiabili, ma anche altamente infiammabili per cui un cisteto è più facilmente aggredibile da nuovi incendi. I fiori compaiono in primavera e su piante coltivate in irriguo si può avere una fioritura autunnale. Prediligono terreno fertile e ben drenato.

C120 - Cistus monspeliensis L. - Cisto di Montpellier

I Cisti sono altre piante pioniere che crescono dopo gli incendi in terreni più ricchi e si difendono dal pascolamento con l'alto contenuto in oli delle foglie che le rende immangiabili, ma anche altamente infiammabili per cui un cisteto è più facilmente aggredibile da nuovi incendi. I fiori compaiono in primavera e su piante coltivate in irriguo si può avere una fioritura autunnale.

C130 - Cistus salvifolius L. - Cisto femmina

I Cisti sono altre piante pioniere che crescono dopo gli incendi in terreni più ricchi e si difendono dal pascolamento con l'alto contenuto in oli delle foglie che le rende immangiabili, ma anche altamente infiammabili per cui un cisteto è più facilmente aggredibile da nuovi incendi. I fiori compaiono in primavera e su piante coltivate in irriguo si può avere una fioritura autunnale.

C140 - Clematis cyrrosa L. - Clematide cirrosa

Tipico rampicante sempreverde delle nostre siepi ,fiorisce in autunno con bei fiori a campanula, ed in inverno le siepi si coprono dei caratteristici piumini che durano a lungo. Ama le posizioni ombreggiate per la base e soleggiate sulla chioma..

C160 - Clematis flammula L. - Clematide flammula

Altra clematide selvatica caratteristica delle zone più ingrate. Si sviluppa sotto i cespugli isolati in zone sabbiose molto soleggiate. Fiorisce in estate. I pastori ne usavano i tralci per fare collari antipulci.

C170 - Clematis vitalba L. - Clematide vitalba, erba dei cenciosi

E’ la più nota delle clematidi, spogliante, fiorisce in primavera con bei fiori
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